Toscana alla scoperta dei fenicotteri rosa. Orbetello

Toscana alla scoperta dei fenicotteri rosa. Orbetello

Si scorgono tra il rumoreggiare delle foglie accarezzate dal vento. È lì, nella laguna di Orbetello, una delle più belle ed emozionali della Toscana, che i fenicotteri rosa dal piumaggio morbido e colorato hanno scelto di abitare.

La meta ideale per chi desidera passare una vacanza in Toscana tra natura e relax.

Nella zona estesa per oltre 1500 metri quadrati, i maestosi e regali uccelli abitano ormai da tempo donando a un paesaggio di per sé intenso, sfumature incredibili e spettacolari. Nel periodo invernale, l’oasi protetta è palcoscenico di passaggi che sembrano migratori e che creano scie rosate di intensa eccitazione. Osservarli ha una precisa connotazione: il bird watching. L’attività di osservazione è per chi curioso intende conoscere gli spostamenti dei fenicotteri.

Come? Attraverso la lettura di anelli che corrono attorno alle loro zampe. Lì, sono annotati i viaggi che gli uccelli dal piumaggio rosa compiono. La regalità di questi uccelli caratterizza l’oasi che può contare su ettari di terreno paludoso che disegnano un’area composte da strisce di terra lunghe circa 6 chilometri (i Tomboli sabbiosi della Giannella e della Feniglia) e ad ovest dal promontorio dell’Argentario.

La laguna ospita una riserva naturale gestita dal Wwf Italia dove nidificano o transitano molte specie di uccelli rari, tra cui il Cavaliere d’Italia, il fenicottero rosa, l’airone bianco maggiore e il falco pescatore.

Le acque della laguna sono ricche di pesce pregiato come spigole, orate, muggini e anguille. La sua flora è costituita da una pineta litoranea (pini marittimo e domestico) e da vegetazione sclerofillica con ginepro fenicio e coccolone, filliree, alaterno, smilace, lentisco e mirto, leccio, sughera con orniello e roverella. Sono i fenicotteri però ad attrarre ,maggiormente gli amanti della Natura. Perché sono loro a dominare da protagonisti l’intera area e non solo per le sfumature ma anche per la sua altezza. Il fenicottero è alto fino a un metro e mezzo e sorprende perché prima di spiccare il volo compie una piccola corsa verso l’infinito per poi librarsi in aria.

È una specie che sverna lontano dai luoghi in cui sceglie di nidificare come la laguna di Orbetello in cui però trova il suo habitat eccelso. Perché la zona paludosa è ricca di buon cibo: alghe e molluschi non mancano stuzzicando l’appetito del rosato volatile. Le lunghissime zampe e il collo altrettanto allungato si contrappongono al becco, tipicamente ricurvo verso il basso che non serve tanto per afferrare la preda, quanto per filtrare direttamente dall’acqua – attraverso lamelle quasi invisibili – i piccoli microrganismi che costituiscono la parte principale della dieta di questa specie.

L’oasi di Orbetello vanta anche una flora che fa da scenario alla bellezza dei fenicotteri lentisco, fillirea, mirto, corbezzolo; da vegetazione dunale a gramigna delle spiagge, santolina delle spiagge, sparto pungente, erba medica marina, calcatreppola marina, giglio di mare; da una zona lagunare dove troviamo un esteso tappeto di salicornia. Per queste ragioni l’oasi – aperta dal primo settembre al trenta aprile – rappresenta l’unico sito riproduttivo della costa tirrenica per la sterna comune e il fraticello. Un ambiente unico reso splendido dalla presenza dei fenicotteri.